Critiche

2017 - Critica Elena Gollini - Curatore d'Arte e giornalista

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Il mondo circostante visto, filtrato e rievocato attraverso gli occhi dell'anima, sensibile e percettiva di un artista-poeta come Silvano Crespi, diventa una profusione multiforme di spunti, richiami e riferimenti da cogliere e rendere protagonisti di una pittura, che traduce in immagini pittoriche quasi idilliache, il concetto di bello e di bellezza pura e incontaminata. Il senso dell'armonia domina la scena e accompagna il progetto compositivo. Ci propone visioni speciali, che incantano lo sguardo e trasferiscono tutta una commistione di sensazioni coinvolgenti. Le figurazioni si avvalgono di un'orchestrazione impeccabile e di una magistrale poesia narrativa di sottofondo, che scandisce i versi e gli echi della sfera interiore più recondita e celata.

Tramite la pittura escono allo scoperto e affiorano la sua dimensione sognante e sognatrice, quella parte di desideri ancora inespressi che si avverano come per magia, quel percorso di vissuto esistenziale e di ricordi intensi, che lo hanno segnato nel profondo. Esce l'uomo che si mette in gioco con la propria voglia di aprirsi e comunicare, di usare il talento e l'estro per esternare la sua idea di pittura. Ed è qui che si ricava una sua esclusiva cifra stilistica, frutto di una ricerca, che parte e si sviluppa prima da dentro e poi si manifesta al di fuori e si concretizza nella suggestione figurativa pittorica.

Elena Gollini - Curatore d'arte e giornalista

in occasione della selezione per Spoleto Arte incontra New York presso l' Hotel Michelangelo il 18 marzo 2017

Spoleto, 14 febbraio 2017

 

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2016 ITALIANI - Selezione d' Arte Contemporanea

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Attestato di Ammissione alla selezione per il progetto editoriale ITALIANI

All' Artista Silvano Crespi

La selezione del suo operato in occasione del progetto editoriale "Italiani" attesta la validità del suo impegno stilistico.

La sua presenza conferma la grandezza del panorama artistico contemporaneo.

Vittorio Sgarbi

Palermo, marzo 2016

 

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2013 - Critica Giorgio Falossi

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Silente contemplazione

Egr. Maestro Crespi,

ho avuto occasione di vedere su internet i suoi quadri e mi compiaccio per la qualità figurativa e disegnativa. Il tema delle acque e più specificatamente del mare posto come antagonista vincente sia con il cielo che con la terra, rappresentato con tratte di scogli, ostacolo su cui si appoggiano le onde che muoiono serene nella luce gioiosa del tramonto. Ed è di rara capacità la rappresentazione della campagna, del paesaggio. Riecheggiano atmosfere macchiaiole in un felice connubio di colore e prospettiva. Una celebrazione della natura senza l’uomo, con l’attenta cura del dettaglio, con un segno guidato dalla passione per la sua terra, che tramuta il tutto in silente contemplazione.

Dr. Giorgio Falossi - (Il Quadrato – Milano) 19-luglio-2012

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2009 - Franchino Falsetti - Critico d'Arte

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“Evocazioni estetiche”

Ciò che si evince dalla vasta produzione artistica di Silvano Crespi è una sua chiara scelta di campo: considerare l’arte come fonte di stimolazione di sentimenti ed evocazioni. Tendere, cioè, a valorizzare l’arte non come forma ma come “azione”, quasi una sorta di dinamiche modulazioni tra il tempo della memoria e le visioni rappresentate dove si nasconde l’animus creativo che è vivo in ogni suo quadro.
L’artista Silvano Crespi pur ispirandosi alla tradizione “classica” del romanticismo italiano, inglese e francese con accenni impressionistici, ci comunica una sua personalità espressiva che è rintracciabile nella sua continua ricerca dei significanti che rendono evidente il rapporto tra la coerenza interiore e la sua formalizzazione.
Le sue immagini, prevalentemente, sono legate a paesaggi (naturali ed architettonici) avvolti dai colori che rispondono a stati d’animo, come se ci trovassimo a momenti di contemplazione quasi in uno stato di estasi. Sono i colori della mente, della ri-lettura evocativa, dove i dettagli scompaiono e determinante diventa l’insieme, la concentrazione di punti sinergici ed emozionanti.
L’artista Silvano Crespi ci fa, inoltre, partecipe di un magico immaginario, lontano dalla nostra irruenta, mistificante ed inutile quotidianità, nel quale è possibile sentirsi coinvolti e pensare queste opere come dialoganti con il nostro intimo desiderio di un ritorno al “bello”, alle pure ideazioni estetiche, a nuove forme di rinascimento culturale.
“Il bello è ciò che piace senza alcun interesse”. (E. Kant)

Prof. Franchino Falsetti - Bologna (agosto 2009)

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2008 - Secondo Concorso delle Arti a Bologna

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Presso la Galleria d'Arte 18 di Bologna si è tenuto il "Secondo Concorso delle Arti - Lallo Giraldi" dal 15 febbraio al 19 marzo 2008.

Giuria: Cristiano Giraldi, Galleria d'Arte 18, Prof. Franchino Falsetti - Critico d'Arte

L'opera di Silvano Crespi è una sfida ai tempi, ai rapidi mutamenti culturali e sociali. La sua esperienza pittorica ci fa ri-vivere luoghi reali ed inventati: tutto sembra comunicarci un mondo fatto di visioni poetiche ed estetiche. E' un'arte che sa cogliere gli attimi di una quotidianità trasognata, quasi fiabesca, che ci riporta alle antiche narrazioni di luoghi incantati e misteriosi. La sua arte ci suggerisce una lettura fatta di religiosi silenzi e rinnovate emozioni.

Prof. Franchino Falsetti - Critico d'Arte

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2007 - Mostra alla Galleria IL PUNTO di Bologna

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Un artista contemporaneo neo-figurativo e post-impressionista

Silvano Crespi intuisce una passione per il disegno e le arti figurative, cimentandosi prima con china, tempera e acquerello, poi dal 1974, in maniera continuativa ed evolutiva, trova la sua dimensione nella pittura ad olio. I riconoscimenti del pubblico e della critica giungono nel 1980 quando il Crespi inizia a partecipare alla vita artistica nazionale, prendendo parte a mostre, rassegne, concorsi e personali, cominciando dal Circolo dei Giornalisti e dall’Associazione Iterarte di Bologna, alla Galleria del Centro Storico di Firenze, dal Concorso Nazionale del miniquadro a Parma, al Circolo Amici Fontanelle di Reggio Emilia, da La Telaccia di Torino, alla Galleria Petrofil di Milano, proseguendo con collettive a Venezia e all’ Expo Art a Verona, dalla Galleria Crispi di Roma, alla Galleria Alba di Ferrara, oltre a confrontarsi in esposizioni collettive a New York e in Svizzera.
Dopo la laurea in Scienze Politiche, conseguita a Bologna nel 1978, lo studio dei grandi artisti del passato e la sua passione per la pittura l’hanno indirizzato verso una interpretazione entusiastica del paesaggio, verso una ricerca tutta improntata alla variazione della luce e dei colori, a volte resa con una pennellata densa e corposa a volte espressa con una tavolozza chiara e trasparente. Il suo interesse è rivolto al ‘700 e all’ ‘800 europeo, in particolare è attratto dal romanticismo tedesco di Friedrich, dall’innovazione inglese della moderna pittura del paesaggio di Constable e dal movimento impressionista francese: dal precursore Corot e dai maestri del calibro di Monet, Pissarro e Sisley, tutti artisti innamorati della chiara luce mediterranea.
Punti di riferimento sono stati anche la scuola piemontese di Rivara, e la scuola di Resina fino ad arrivare alla sintesi chiaroscurale dei macchiaioli toscani, ad artisti come Banti, Signorini, Lega, Costa, Sernesi, De Nittis e infine Boldini, noto per i suoi celeberrimi ritratti, ma anche per la luce vibrante che sapeva infondere nei suoi stupendi paesaggi.
Silvano Crespi appartiene all’area neo-figurativa, pervasa com’è da una miscela di neo-romanticismo immersa in un ideale maniera post-impressionista. La sua pittura richiama uno stato d’animo, una percezione più che una semplice veduta prospettica. Dipinge sensazioni, momenti e luoghi dove è stato e dove vorrebbe essere, con lo sguardo rivolto all’ 800 pittorico ma con gli interrogativi e le problematiche del suo tempo. Il Crespi crea luoghi immaginari o rimembrati dove si è trovato bene e in pace con sé stesso, anche con l’intento di riprovare quella emozione e di fissare nel tempo quel magico momento, quella determinata percezione. In sintesi osserva, analizza, scompone, elabora, e infine traduce sulla tela quello che il suo sguardo ha attentamente indagato: una situazione e un’impressione unite idealmente e razionalmente.

Articolo apparso sul mensile Informatore - ottobre 2007

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2002 - ARTE informazione

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Silvano Crespi realizza romantiche e lievi composizioni dedicate a paesaggi o scene conviviali. Così, questo sensibile artista,comunica le sue impressioni che diventano vibranti variazioni coloristiche. Le sue pennellate sembrano seguire le sottili vibrazioni di uno stato d'animo come modulazioni del sentimento.

Con uno stile piano e calibrato, tracciato dalle note leggere del linguaggio figurativo, questo interessante artista ci conduce entro ampi respiri paesaggistici modulati ai suoi toni lievi e misurati. Silvano Crespi propone in questa sede due interessanti opere. Una piccola opera d'arte come il "Vento di primavera" dove il contrasto vibrante fra un cielo tenebroso e una campagna gioiosa comunica un'emozione trepidante e sincera che forse ci rinfresca alla memoria qualcosa di vissuto nella nostra fanciullezza e che mai più potrà uscire dai nostri ricordi. La seconda opera di media misura "Le villeggianti" rappresenta una serena e tranquilla scena estiva, dove due gentili signore conversano sedute all'ombra di frondosi alberi, immerse come sono in una atmosfera piena di luci e di ombre colorate.

CENTRO ARTE Bologna - Note critiche di Alberto Raimondi (ottobre 2002)

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1992 - Ursula Petrone

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E' evidente che per Silvano Crespi l'idea di pittura non è mai stata insidiata dalla problematica, dagli sperimentalismi e dagli equivoci della retorica artistica dei nostri tempi. La sua pittura è infatti chiara e serena, realizzata com'è senza urti, lacerazioni, senza ricerche inquiete, calma com'è permeata di tranquillità e dolcezza. E' pittura che pare esca dalla terra e dal mare per spontanea generazione, caratterizzata dal variare della luce. I suoi dipinti confermano la disposizione naturale a comporre il divario tra sogno e realtà, i cui termini risultano legati in formule artistiche, senza riferimenti agli “ismi” caratterizzanti l'attuale periodo culturale. Sono tele che sanno rendere, preciso, il senso della poetica della vita, che sanno dare la visione compiuta dei paesaggi, nonché lo spirito e l'essenza del rappresentato del suo mondo. Un mondo che poi è, in definitiva, quello intenso ed espressivo di un artista di fronte alla natura.

Ursula Petrone - Milano (1992)

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1984 - Licinio Boarini

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Ci sono tra le campiture cromatiche di Silvano Crespi, rimandi che è dato evidenziare con estrema naturalezza, sia in virtù di una scrittura sempre più raffinata e precisa, sia in un dipanarsi di mistioni che si allineano con stupenda pertinenza con le stagioni e gli esterni. E' ovvio che un simile stallo comportamentale giunge rapidamente a evincere, in un esaltante sussulto melodico, tutte le forze di poesia che sottendono il paesismo anche se rimembrati lungo lo stimolo della memoria e con l'appoggio di un sereno e trasognato indagare romantico.

Licinio Boarini - Parma (1984)

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